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Houston, abbiamo un problema: la diffusione di bufale

28 Marzo 2014. Pubblicato in Tendenze e tecnologie

Internet da subito ha rappresentato una rivoluzione culturale grazie alla capacità di diffusione della conoscenza.

Oggi siamo alle prese con diversi fenomeni che rappresentano invece una involuzione, diffondendo bufale e informazioni errate, per interesse o per ignoranza.

Da una parte è abbastanza semplice catalogare come "business" i molti siti nati per la diffusione di notizie palesemente false e sensazionalistiche, redatte esclusivamente per portare visitatori ai siti e generare così guadagni pubblicitari.
Ne accennava a inizio anno, ad esempio, W.S.Italia in questo articolo "Media: false notizie e bufale. Internet sul punto di rottura?"

In Italia non è difficile trovare molti siti nati all'uopo, spesso con nomi simili a giornali reali (es: L'eco del corriere, la gazzetta del giornale, etc..), che diffondono notizie al limite tra l'incredibile e il verosimile.
E' pratica talmente diffusa e consolidata che vi sono degnissime parodie come Lercio, che scimmiottando quei giornali con notizie ironiche e inverosimili, in realtà tenta anche l'improba missione di prendere in giro chi, per stupidità ignoranza o malafede, tali notizie diffonde.
Tanto che spesso le notizie di Lercio sono la versione ironica della bufala più invoga in rete (in genere su Facebook) in quel momento.

Sin qui tutto comprensibile e spiegabile, soprattutto se misurato con l'educazione - generale, digitale e scientifica - dell'italiano medio.

La cosa si fa più preoccupante quando gruppi di interesse o singoli personaggi in cerca di business (da libro, da DVD, da spettacolo o da conferenza, per esempio) sfruttano questo background culturale per perorare cause che crollerebbero di fronte alla conoscenza, ma che trovano invece terreno fertile nella mancanza di approcci e strumenti culturali adeguati.
O peggio ancora, di fronte alla convinzione che qualche serata a documentarsi su blog e forum (in genere affini alla tesi che si vorrebbe sposare) siano sostitutivi di seri percorsi di studio e formazione.

Così diventa tutto credibile (o peggio ancora "un complotto"): signoraggio, validità del metodo stamina, scie chimiche, inutilità della sperimentazione animale, legame tra vaccini e autismo, washball ... sono tutte tematiche ampiamente discusse, validate o invalidate, dimostrate.. insomma in cui la comunità scientifica si è (in genere) espressa da tempo.
Ma in rete - poichè il docente universitario, lo scienziato o il ricercatore neolaureato fanno parte del "sistema" - il medico ha la stessa credibilità di chi usa fiori di bach, la scienza è piegata ai voleri delle lobby farmaceutiche, e quindi tutto ha valore e tutto diventa credibile, anche la teoria più astrusa e indimostrabile.

Se il sistema fondato sulla credibilità viene minato alla sua base e nelle persone non esiste più se non nelle stelline di ebay, il problema on line è grave.
Contribuiscono al problema altre debolezze generali del contesto, come ad esempio l'effettiva diffusa mancanza di etica della una classe politica dirigente o di una economia eccessivamente "finanziaria" e priva di controlllo, che minano il concetto di autorità tout court; se non c'è più chi "dice la verità" la cosa acutizza la mancanza di formazione scientifica nella ricerca delle fonti. Non ci si può più fidare di nessuno e non abbiamo gli strumenti per capire dove sia la verità, quindi tutto diventa buono e relativo.

Magari anche off line ci si mette pure qualche trasimissione TV in cerca di aumenti di audience (ogni riferimento all'appoggio di una trasmissione tv a Stamina non è casuale), un paio di magistrati come quelli di Trani (che stanno alla scienza come io sto al free climbing) danno il via a procedimenti giudiziari incredibili, e le cose peggiorano in una popolazione in cui il cittadino digitale medio non conosce il significato di "verifica delle fonti".

Se già l'incredibile bufala sui vaccini ha generato e genera morti, quando poi i temi diventano socialmente più delicati (vedi ad esempio le mille bufale su accoglienza di allogeni e bonus per immigrati, euroscetticismo e complottismo..) e con fortissime implicazioni sociali e politiche sul futuro della nazione, allora c'è davvero da iniziare a preoccuparsi e cercare una soluzione.

 

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